Perché iscriversi a Matassa?
Il mondo dell’editoria è in crisi. Per una giornalista freelance, avere lo spazio per fare informazione lenta, approfondita, indipendente – senza piegarsi alle logiche di mercato degli editori – è diventato quasi impossibile.
Lo vedo ogni giorno nel mio lavoro: ci sono storie, come quelle che arrivano dall’Africa, che faticano a trovare spazio. Non perché non siano importanti, ma perché non sono “di tendenza” o non generano abbastanza click.
Ecco perché nasce Matassa: un contenitore alternativo dove posso continuare a scrivere approfondimenti che altrove non troverebbero pubblicazione.
Qui troverai:
una rassegna settimanale e articoli gratuiti, aperti a tutt*
approfondimenti e long form riservati agli abbonati, che mi permettono di sostenere il lavoro giornalistico senza dover inseguire le logiche dei social
Perché sì, è sicuramente utile condividere gratuitamente contenuti online. Ma con le view non si pagano le bollette. Per questo Matassa è anche un progetto che si regge sul contributo diretto di chi sceglie di sostenerlo.
Il nome non è casuale: Matassa è anche il titolo del mio primo podcast, che tornerà presto – e che dialogherà con la newsletter.
Se ti interessa un giornalismo che prova a sciogliere le matasse dell’attualità invece che semplificarle fino a svuotarle, questa è la tua newsletter.
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